«Coraggio, sono io; non abbiate paura!»

Culto di Domenica 07 Ottobre – «Coraggio, sono io; non abbiate paura!»

LA PAROLA

Marco 6: 45-52
Gesù cammina sul mare
45 Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli avrebbe congedato la folla. 46 Preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.
47 Fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra. 48 Vedendo i discepoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò incontro a loro, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli, 49 ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e gridarono; 50 perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma subito egli parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» 51 Salì sulla barca con loro e il vento si calmò; ed essi più che mai rimasero sgomenti, 52 perché non avevano capito il fatto dei pani, anzi il loro cuore era indurito.

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

Gesù OBBLIGO’ i discepoli a salire sulla barca per procedere verso l’altra riva.
Egli era perfettamente a conoscenza di ciò che avrebbero dovuto affrontare ma era una prova necessaria, dovevano comprendere ancora una volta che Egli aveva (e ha ancora oggi) tutto sotto controllo.
Nel corso della propria vita Gesù ha più volte dimostrato, anche fianco a fianco con gli stessi discepoli, di essere al di sopra di ogni problema; ha sempre dominato eventi naturali, spiriti immondi e malattie.
L’obiettivo di Gesù non era di certo quello di far spaventare i discepoli ma di tastare ancora una volta la loro fede, farli crescere nel coraggio e nella fiducia nel proprio nome.
La reazione fu di grande paura ed essi rimasero sconvolti quando videro Gesù camminare sul mare ma il Signore li tranquillizzò con poche e semplici parole da cui poter trarre forza.

«Coraggio, sono io; non abbiate paura!»

Anche oggi sono diverse le prove che Gesù ci costringe ad affrontare, Egli sembrerà lontano, ci sentiremo soli in balia delle onde ma in realtà è pronto ad intervenire, veglia nel continuo.
Alcune tempeste sono propedeutiche alle successive prove che dovremo affrontare e solo facendo crescere la nostra fede in Cristo potremo uscirne sempre vittoriosi.
Alcune battaglie ci rendono più forti per affrontare e vincere anche le guerre più difficili senza tirarci indietro (Esodo 13:17).

Il Signore desidera che i credenti non siano spaventati da nulla, la paura soffoca la fede e se ci facciamo cogliere da sentimenti avversi non riusciremo più a porre una completa fiducia nella persona di Gesù.

Se Gesù ci sta obbligando ad affrontare una prova, accettiamola di buon grado perché è certamente nei piani di Dio.
Egli sa esattamente le modalità e i tempi giusti per farci passare all’altra riva incolumi.
Impariamo a fidarci di più del Signore anche quando Egli “si intromette” nei nostri ambiti quotidiani (la famiglia, il lavoro, la salute) perché è certamente per il nostro bene.
Ogni prova del resto serve a dimostrare una sola grande verità, la vittoria nel nome di Cristo Gesù!

Viviamo in un periodo dove la natura si sta ribellando, le famiglie si spaccano, la guerra spirituale è più viva che mai e Satana cercherà di incuterci sempre più terrore; Non diamogli il fianco, restiamo saldi nella potenza di Dio e queste paure non avranno mai il sopravvento.

Il vedere Gesù camminare sulle acque non smosse l’atteggiamento dei discepoli che per tutta risposta restarono con “il cuore indurito”.
Questo ci mette di fronte a una pesante verità, non sono i miracoli che ci trasformano.
Potranno rallegrarci, potranno darci uno slancio di fede in più ma la vera trasformazione, quella che ci cambia in modo perpetuo, la vedremo solo attraverso una conoscenza più profonda con Gesù.

L’invito è chiaro, non dobbiamo aver paura della prova ma affrontarla con coraggio credendo che Dio è vicino a noi ed è potente a liberarci.

Le Sue parole devono risuonare chiare nella nostra mente ed accompagnarci nel continuo.

CORAGGIO: Non importa quanto grande sia la prova che stiamo affrontando o che affronteremo da qui a breve, Dio ci chiede di essere forti e coraggiosi (Giosuè 1:9 / Salmi 112:7 / Michea 4:9).

SONO IO: E’ tutto sotto il controllo di Dio ed è Lui che permette alcune prove, ne stabilisce l’inizio e la fine.

NON ABBIATE PAURA: Non è umanamente così facile e solo stando ai piedi del Signore potremo trarre da Lui quella forza che ci serve per non aver paura, ricordiamoci che è sempre Sua la battaglia e Sua anche la vittoria (Zaccaria 4:7)!

Coraggio!
Alziamo lo sguardo e camminiamo a testa alta (Esodo 14:8) perché siamo figli di Dio, impegniamoci a ricercare le benedizioni celesti perché a tutto il resto ci penserà Lui!

Dio ci benedica!