Non rifiutare l’invito di Gesù!

Culto di Domenica 30 Settembre 2018 – Non rifiutare l’invito di Gesù!

LA PAROLA

Luca 14: 15-24
Parabola del gran convito
15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» 16 Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti; 17 e all’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, perché tutto è già pronto”. 18 Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi”. 19 Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. 20 Un altro disse: “Ho preso moglie, e perciò non posso venire”. 21 Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: “Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi”. 22 Poi il servo disse: “Signore, si è fatto come hai comandato e c’è ancora posto”. 23 Il signore disse al servo: “Va’ fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena. 24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena”».

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

Gesù parlava spesso in parabole ma molti non le comprendevano nonostante fossero estremamente semplici. Questo ci fa capire che le cose di Dio non si possono assimilare umanamente se non è lo stesso Spirito di Dio ad aprire mente e cuore.

Attraverso la parabola del gran convito Gesù ci pone davanti due vie, quella della vita (salvezza) e quella della morte (perdizione eterna).
L’uomo è chiamato a fare una scelta e, ancora oggi, dobbiamo decidere il tipo di vita che vogliamo vivere, sarà una vita con Cristo o senza Cristo? sarà una vita che serve unicamente Dio o una vita che serve anche il mondo?

Il padrone, attraverso il proprio servo, decise di invitare molta gente a cena in casa propria dopo aver preparato TUTTO il necessario. A quei tempi difficilmente si rifiutava un invito, l’ospitalità era infatti un valore santo e prezioso. L’invitato era chiamato semplicemente ad accettare l’invito ma tutti rifiutarono cominciando a trovare scuse fazione e poco credibili.

Il messaggio di oggi è preciso e diretto, davanti agli inviti di Gesù non ci sono scuse accettabili, non ci si può giustificare.
Egli è l’unica vera guida e l’unico vero Maestro (Matteo 23:8), la sola persona in grado di condurci all’unico vero Padre, Dio (Matteo 23:9).

Tanti ancora oggi si scusano davanti a Dio nonostante siano consci del fatto che ciò voglia dire restare nella via che porta alla morte. Non viene chiesto nulla in cambio, Gesù infatti ha già preparato ogni cosa; Egli è morto e risorto affinché noi potessimo avere la vita eterna.

Se facciamo parte della Chiesa di Cristo non sentiamoci per nulla esclusi dal messaggio, l’invito è anche per noi; OGNI GIORNO siamo infatti invitati da Dio a scegliere, a santificarci, a servirLo e amarLo con tutto il nostro cuore, ad avere una vita cristiana piuttosto che mondana.
Gesù è alla porta e picchia sempre (Apocalisse 3:20), siamo noi che dobbiamo aprire e tenere la porta spalancata per avere una costante e crescente comunione direttamente con Dio e non con una persona, con una religione, con un movimento.

Dobbiamo comprendere a fondo il valore dell’invito di Dio perché un giorno ce ne verrà chiesto conto e non verrà presa per buona alcuna scusa.
La più grande offesa dell’uomo verso Dio è proprio non prendere in considerazione che Egli ha dato Suo figlio Gesù a morire per i nostri peccati sulla croce.

Nella Bibbia vediamo esempi di uomini lontani da Dio che divennero cristiani nel momento stesso in cui accettarono l’invito di Dio e decisero di seguirLo, ad esempio Abramo. Egli era un grande idolatra ma quando Dio gli ordinò di partire verso la terra promessa egli lo fece subito senza trovare scuse.

Ci sono però anche esempi di uomini molto vicini a Dio, Suoi servitori, che si allontanarono dalla Sua grazie, ad esempio Aronne. Egli era il “secondo” di Mosè e svolgeva la funzione di sacerdote. Mentre Mosè era sul monte Sinai per ricevere le leggi di Dio Aronne fece tutto ciò che era male agli occhi di Dio e si sottomise al popolo e all’idolatria cercando successivamente di giustificare i propri errori con scuse banali.

Il padrone si adirò molto quando vide che gli invitati rifiutarono di prendere parte alla cena e costrinse ad entrare in casa sua tutte quelle figure messe ai margini dalla società, esattamente ciò che sta accadendo oggi dove i religiosi si allontanano da Dio e gli esclusi gli si avvinano gustandone la vera salvezza.

Non rimandiamo a domani di accettare l’invito da parte di Dio perché è OGGI il giorno della salvezza (2Corinzi 6:1-2), Dio parla sempre al presente proprio perché il futuro non è nelle nostre mani.
Ogni giorno dobbiamo prendere la nostra croce, la volontà di Dio in noi, per essere cristiani nel continuo e non a intermittenza.

Coraggio! E’ il momento di non scusarci più davanti a Dio!
Non abbiamo le forze o siamo intimoriti?
Ammettiamolo serenamente andando ad attingere direttamente da Dio tutto ciò che ci occorre per adempiere alla Sua chiamata!

Dio ci benedica!