“All’ora nona, guardami!”

Culto di Domenica 04 Giugno 2017 – “All’ora nona, guardami!”

LA PAROLA

Atti 3:1-7
Guarigione di uno zoppo
1 Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell’ora nona, 2 mentre si portava un uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno deponevano presso la porta del tempio detta «Bella», per chiedere l’elemosina a quelli che entravano nel tempio. 3 Vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, egli chiese loro l’elemosina. 4 Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: «Guardaci!» 5 Ed egli li guardava attentamente, aspettando di ricevere qualcosa da loro. 6 Ma Pietro disse: «Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!» 7 Lo prese per la mano destra, lo sollevò; e in quell’istante le piante dei piedi e le caviglie gli si rafforzarono.

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

La nostra è una vita che continuamente deve necessariamente testimoniare dell’opera di Dio mediante l’azione e la potenza dello Spirito Santo (Atti 1-8). La chiesa primitiva era ASSIDUA e concorde nella preghiera e questo fece sì che Dio potesse utilizzare Pietro e Giovanni per la guarigione di quest’uomo zoppo, posto all’ingresso del tempio.
Dio ci chiama a servirLo nel continuo per poter realizzare ciò che Egli ha già preparato per noi e per gli altri.
Per poter ricevere risposta alle nostre preghiere dobbiamo, però, essere presenti alla preghiera “dell’ora nona”. Non possiamo lasciar vuoto il nostro posto perdendo così la benedizione di Dio. Siamo strumenti nelle Sue mani e dobbiamo presentarci regolarmente alla Sua presenza per far sì che Egli possa usarci come strumenti per la Sua gloria.
L’ora nona è l’ora in cui le preghiere vengono esaudite (Atti 10: 30-31), il momento in cui le tenebre vengono sconfitte per sempre (Matteo 27: 46) e l’ora della grazia ottenuta grazie al sangue versato da Gesù sulla croce!
L’uomo zoppo ci mostra chiaramente il limite umano senza Dio, non era lui che si presentava alla porta del tempio, ma erano altri uomini a deporlo li. Spesso anche noi ci ritroviamo in luoghi e situazioni in cui non vorremmo essere e in cui siamo stati portati da altre persone, la probabilità che ciò avvenga è molto alta quando siamo troppo vicini al mondo, che è pronto a derubarci della pace di Dio tenendoci così lontano dall’ora nona (Luca 10: 25-37).
Lo zoppo quel giorno non sapeva cosa lo aspettasse al tempio, ma Dio conosceva ogni cosa e aveva già preparato tutto.
Pietro e Giovanni sono davvero interessati al problema di questo mendicante e con il loro agire rappresentano l’attenzione di Cristo verso ognuno di noi: Egli è sempre interessato ai nostri problemi e non è mai poco attento! E’ disposto a spendere del tempo per noi, ma noi … siamo disposti a spendere del tempo per Gesù? Viviamo in una società dove il tempo sembra non essere mai sufficiente, ma non possiamo non donare la primizia del nostro tempo a Dio, è indispensabile se vogliamo vedere la sua gloria.
Pietro dipendeva da Cristo ed era pienamente consapevole che Dio fosse con lui e ciò che egli dice all’uomo zoppo è quello che Gesù oggi vuole dire a noi: “Quello che ho, te lo do”.
Gesù è pronto a benedirci ed abbondare, ma dobbiamo fissare ATTENTAMENTE gli occhi su di Lui.
Quando c’è la vera fede la risposta arriva immediatamente, infatti lo zoppo guarì in quel preciso istante … è la nostra fede che fa la differenza!
Con Gesù non soltanto potremo gustare una fresca benedizione nella nostra vita, ma potremo portare un bicchiere d’acqua fresca a quanti incontreremo quotidianamente sul nostro cammino.
Guardiamo a Gesù con piena fiducia e potremo ben presto realizzare che noi possiamo OGNI COSA in Colui che ci fortifica! (Filippesi 4:13)

Dio ci benedica!