“Si può misurare la benedizione di Dio?”

Culto di Domenica 18 Giugno 2017 – “Il nostro cuore non deve essere turbato!”

LA PAROLA

1 Cronache 14: 1-17
Vittorie di Davide sui Filistei
1 Chiram, re di Tiro, inviò a Davide dei messaggeri, del legname di cedro, dei muratori e dei falegnami, per costruirgli una casa. 2 Allora Davide riconobbe che il SIGNORE lo stabiliva saldamente come re d’Israele, poiché la sua dignità regale era grandemente esaltata per amore d’Israele, del popolo di Dio. 3 Davide si prese altre mogli ancora a Gerusalemme, e generò ancora figli e figlie. 4 Questi sono i nomi dei figli che gli nacquero a Gerusalemme: Sammua, Sobab, Natan, Salomone, 5 Ibar, Elisua, Elpelet, 6 Noga, Nefeg, Iafia, 7 Elisama, Beeliada ed Elifelet.
8 Quando i Filistei ebbero udito che Davide era stato unto re di tutto Israele, salirono tutti in cerca di lui; e Davide, saputolo, uscì loro incontro. 9 I Filistei giunsero e occuparono la valle di Refaim. 10 Allora Davide consultò Dio, dicendo: «Dovrò salire contro i Filistei? Li darai nelle mie mani?» Il SIGNORE gli rispose: «Sali, e li darò nelle tue mani». 11 I Filistei dunque salirono a Baal-Perasim, dove Davide li sconfisse, e disse: «Dio ha infranto i miei nemici per mano mia come si infrangono le acque». Perciò fu dato a quel luogo il nome di Baal-Perasim. 12 I Filistei lasciarono in quel luogo i loro dèi che, per ordine di Davide, furono dati alle fiamme.
13 Poi i Filistei tornarono a occupare quella valle. 14 Davide consultò di nuovo Dio; e Dio gli disse: «Non salire dietro a loro; allontànati e gira loro intorno; giungerai su di loro dal lato dei gelsi. 15 Quando udrai un rumore di passi tra le vette dei gelsi, esci subito all’attacco, perché Dio marcerà alla tua testa per sconfiggere l’esercito dei Filistei». 16 Davide fece come Dio gli aveva comandato, e gli Israeliti sconfissero l’esercito dei Filistei da Gabaon a Ghezer.
17 La fama di Davide si sparse per tutti i paesi, e il SIGNORE fece in modo che egli incutesse spavento a tutti i popoli.

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

Davide era un uomo secondo il cuore di Dio (1 Samuele 13: 14), grandemente benedetto e ne aveva la piena consapevolezza. Anche quando era venuto meno era tornato al Signore pentendosi e ravvedendosi dei suoi peccati.
E’ possibile al giorno d’oggi poter misurare la benedizione di Dio?
Dio, nella Sua infinita bontà, porta alla nostra attenzione alcuni indicatori che possono aiutarci a capire se il nostro cuore è pieno delle Sue benedizioni.

1° indicatore: la crescita spirituale
Stiamo dando la possibilità a Gesù di edificare in noi la casa spirituale? Ricordiamoci che siamo il tempio di Dio ed è fondamentale un completo abbandono nelle Sue mani per poter vedere la casa svilupparsi in modo solido e corretto. Quest’edificazione è un processo che si sviluppa giorno dopo giorno e non ha una fine. Il costruttore c’è ed ha con se anche tutti i materiali che occorrono, ma … dobbiamo lasciarci andare con fiducia consentendoGli di lavorare quotidianamente il nostro cuore.
Chiudiamo ogni crepa, assicuriamoci che non ci siano vie d’uscita secondarie e facciamo sì che il Signore riempia il nostro cuore di una benedizione scossa, pigiata e traboccante! (Luca 6: 38)

2° indicatore: la prole spirituale
Ci stiamo adoperando per portare nuove anime a Dio? Siamo parte integrante della Chiesa di Cristo, membra del suo corpo e abbiamo il DOVERE e il MANDATO per muoverci affinché si possano aggiungere a questo corpo glorioso nuove anime salvate. Dobbiamo avere una vera e propria passione per le anime (vedi l’amore mostrato dal samaritano in Luca 10: 30-37). Non possiamo restare fermi a guardare, ma dobbiamo intervenire attivamente per strappare anime dall’infermo.

3° indicatore: la dipendenza da Dio
Poniamo ogni nostra decisione, anche la più piccola, nelle mani di Dio consultandoLo in ogni circostanza? Il cristiano è colui che dipende completamente ed esclusivamente da Dio e dalla Sua volontà. Investighiamo la volontà di Dio per noi come fece Davide che, pur essendo un guerriero esperto, prima di muoversi contro il nemico chiese consiglio a Dio. Nonostante il nemico fosse lo stesso e l’avesse già sconfitto una prima volta egli riconsultò il Signore prima della seconda battaglia e ricevette come consiglio la strategia perfetta per poter vincere i propri nemici, completamente differente dalla prima. Non facciamoci prendere dalla presunzione di conoscere sempre i nostri nemici, spesso abbassare la guardia può lasciare scoperti punti vitali della nostra spiritualità. Consultiamo il Signore continuamente e fidiamoci in modo assoluto delle Sue risposte. Possiamo prendere oggi stesso delle decisioni coraggiose, presentarci in battaglia e guardare il nemico da vicino, ma per far sì che questa decisione diventi vittoriosa, dobbiamo consultare il Re dei Re!

4° indicatore: la “fama” della Chiesa
La benedizione non è solo al nostro interno, ma è visibile anche dall’esterno.
Una Chiesa benedetta non passa inosservata!
Se ogni membro della tua comunità si adoperasse per servire Dio, l’unione e il pari consentimento sarebbero la vera forza a rendere tangibile anche dall’esterno la presenza di Dio all’interno del locale di culto. Non presentiamoci dunque davanti a Dio per abitudine, ma in ogni culto aspettiamoci qualcosa di nuovo da realizzare!

Adesso che abbiamo ben 4 indicatori possiamo “confrontarci” con essi per comprendere a che punto siamo con la comunione con Dio!
Se sei a buon punto dai gloria a Dio, ma non accontentarti, chiedi di più!
Se invece ti senti lontano da Dio, non ti far abbattere dal nemico, ma lasciati andare completamente ricordandoti che Dio ascolta le tue preghiere ed è molto attento alla condizione del tuo cuore.

La benedizione per ognuno di noi è pronta nelle Sue mani, cosa stiamo aspettando? Afferriamola!

Dio ci benedica!