“Maria invece …”

Culto di Domenica 30 Luglio 2017 – “Maria invece …”

LA PAROLA

Giovanni 20: 11-18
Gesù appare a Maria Maddalena
11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro, 12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: «Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò». 16 Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!» 17 Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”». 18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.

IL CULTO

IL MESSAGGIO

Maria​,​INVECE, rispetto a Pietro e Giovanni, fece qualcosa di diverso; scelse di restare vicino al sepolcro a piangere. Da lì a breve sarà la prima persona a vedere Gesù risorto, un evento glorioso ed unico nella storia. La scelta non fu affatto facile e scontata, anzi fu molto coraggiosa considerando che andò contro corrente anche rispetto ai discepoli di Gesù.
Anche noi oggi siamo chiamati dal Signore a fare delle scelte “eccezionali”, diverse rispetto alle scelte di altri credenti; scelte individuali fatte con fede che ci porteranno a vedere qualcosa di speciale.
La comune adunanza è importante, una grandissima benedizione per ogni figlio di Dio ma il rapporto con il Signore è personale, un giorno infatti ci ritroveremo faccia a faccia con Dio singolarmente, uno per uno. Sono molteplici le esperienze che si fanno collettivamente insieme ad altri fratelli ed altre sorelle,​ ​ma ci sono alcune benedizioni che sono riservate al singolo individuo​.​
​Per poterne godere i frutti siamo chiamati a scegliere individualmente per Gesù guidati dall’amore e dalla passione nei Suoi confronti, a costo di andare contro corrente rispetto ad altri componenti della Chiesa di Cristo.
Cosi come Maria riconobbe Gesù dalla ​Sua voce, anche noi dobbiamo ascoltare e seguire la voce del nostro buon Pastore. A Maria verrà affidato un mandato importante e glorioso, quello di andare dai discepoli ad annunciare la Sua resurrezione. Che meravigliosa esperienza!
Sono diversi, all’interno della Parola, gli uomini di cui Dio si è usato per manifestare la Sua gloria e tutti hanno in comune il fatto di aver preso delle posizioni individuali nei confronti del proprio Signore. Ad esempio Daniele, prese in cuor suo la decisione di non contaminarsi con i cibi del re (Daniele 1:8) e trovò grazia e compassione agli occhi di Dio, fu grandemente amato.
Non importa se le nostre scelte non saranno condivise da altri componenti della Chiesa, non fa nulla se agli occhi del mondo sembreranno scelte dettate dalla follia, noi continuiamo ad andare avanti lungo la strada che Dio ha tracciato per noi. Non seguiamo la massa ma scegliamo PERSONALMENTE di seguire Gesù in ogni istante della nostra vita e di servirLo con tutte le nostre energie.
Davide non fu obbligato a scendere nella valle per abbattere Goliat, fu una sua scelta individuale; la sua vittoria sarà poi una grande benedizione anche per tutti gli altri componenti del popolo di Israele che decisero in cuor loro di seguire lo scontro a debita distanza.
Viviamo negli ultimi tempi e​,​ oggi più che mai​,​ è indispensabile che vengano prese delle decisioni individuali per Dio per non essere freddi​ o​ peggio ancora tiepidi​,​ ​bensì​ ferventi!
Satana sta cercando in tutti i modi di allontanare il credente da due solidi pilastri, la parola di Dio e la preghiera (Atti 6:4); anche la moltitudine dei servizi fatti per Dio o l’impegno per il sociale, se non preceduti dalla Parola di Dio e dalla preghiera, possono produrre effetti indesiderati all’interno del credente. Potrebbero minare il tempo da dedicare allo studio della Parola e alla comunione personale con il Signore.
C’è e ci deve essere un solo trono nel nostro cuore, quello destinato a Cristo Gesù!
Per far sì che Gesù rimanga al centro del nostro cuore dobbiamo meditare la Parola, comprenderla, viverla; a tutto ciò va aggiunta anche una massiccia dose di preghiera che ci consentirà di conoscere di più Dio, di scrutare a fondo noi stessi per comprendere di più i nostri limiti e quanto ancora abbiamo bisogno di restare ai piedi della croce.
Non facciamoci distrarre dal “contorno”​,​ ma puntiamo all’essenziale.
Quando leggiamo la Parola di Dio o quando preghiamo siamo stanchi? Non abbiamo voglia? Siamo distratti da altri pensieri? BENE! Vuol dire che siamo sulla giusta strada!
Nella preghiera ci sarà sempre da lottare, ma non dimentichiamoci che più grande è la battaglia più grande sarà la benedizione.
Ricordiamoci che Dio non fa distinzioni tra credenti, non desidera credenti di serie A e credenti di serie B​, ma vuole che tutti siano abbondantemente benedetti.
Siamo noi a limitare le Sue benedizioni seguendo la massa, per cui torniamo a Dio con tutte le nostre forze e scegliamo ogni giorno per Lui con l’obiettivo di “fare la differenza”!
E’ vero, spesso fare una scelta può sembrare rischioso; uscire dagli schemi e porsi in una condizione differente rispetto ad altri non sempre è facile … ma se è Gesù che ce lo consiglia possiamo stare certi che è la strada migliore e che la benedizione sarà di per certo pigiata e traboccante.

Dio ci benedica!