“Sali sull’altosolaio e rimanici”

Culto di domenica 15 Gennaio 2017 – “Sali sull’altosolaio e rimanici”

LA PAROLA

Luca 24: 44-53
La missione affidata ai discepoli
44 Poi disse loro: «Queste sono le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi». 45 Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro: 46 «Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, 47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. 48 Voi siete testimoni di queste cose. 49 Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto».
L’ascensione di Gesù
50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse. 51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo. 52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; 53 e stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.


IL CULTO

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IL MESSAGGIO

Nella vita di ogni cristiano il ruolo della preghiera è fondamentale, così come è indispensabile poter avere un rapporto di dialogo personale con Dio.
Quotidianamente il Signore ci chiede di rimanere in una sincera comunione con Lui e di metterlo al primo posto nella nostra vita.
Diventa quindi necessario salire sull’ “alto solaio” e, perseverando nella preghiera, attendere l’adempimento delle promesse di Dio, finché Egli non ci avrà completamente rivestiti con la Sua potenza.
Talvolta l’attesa dura più di quel che ci potessimo aspettare e, malgrado non ci sia dato conoscere né i tempi né le modalità in cui Egli interverrà, dobbiamo continuare a confidare nel Suo intervento.
Spesso è proprio nei momenti di “silenzio” che Dio sta operando, trasformando il nostro cuore.
Occorre servire il Signore con zelo, non solo accostandoci a Lui in preghiera, ma partecipando attivamente all’interno della propria comunità. E’ anche in questo caso che l’unzione dello Spirito Santo riveste un ruolo fondamentale.
La Bibbia ci ricorda infatti che anche i ruoli più umili per poter essere svolti nel modo migliore richiedono la pienezza spirituale (Atti, 6:1-6).

Oggi più che mai siamo chiamati a ricercare il volto di Dio ed a vivere consacrandoci a Cristo, affinché Egli purifichi il nostro cuore e ci doni il giusto discernimento per proclamare il Vangelo anche a chi ancora non lo conosce, adempiendo la missione affidataci.
E’ tempo di consacrare il nostro cuore a Gesù e di santificarci, ricercando i doni dello Spirito.
Egli desidera poterci accompagnare ogni giorno con il Suo grande amore e ricevere la nostra fiducia, poiché è l’unico che ci possa salvare e riscattare da ogni peccato.

Chiediamo sinceramente al Signore di poterci umilmente accostare al Suo trono, affinché Egli possa rinnovare il nostro cuore e renderci consapevoli che la preghiera non è un dovere, bensì un bisogno.
Preghiamo affinché Egli continui a mantenere sveglia la Sua chiesa, rivestendoLa con lo Spirito Santo.

Dio ci benedica!