“Solo Dio può raddrizzare ciò che è curvo”

Culto di Domenica 03 Dicembre 2017 – “Solo Dio può raddrizzare ciò che è curvo”

LA PAROLA

Luca 13: 10-17
Guarigione di una donna paralitica
10 Gesù stava insegnando di sabato in una sinagoga. 11 Ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito che la rendeva inferma, ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi. 12 Gesù, vedutala, la chiamò a sé e le disse: «Donna, tu sei liberata dalla tua infermità». 13 Pose le mani su di lei, e nello stesso momento ella fu raddrizzata e glorificava Dio. 14 Or il capo della sinagoga, indignato che Gesù avesse fatto una guarigione di sabato, disse alla folla: «Ci sono sei giorni nei quali si deve lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire, e non in giorno di sabato». 15 Ma il Signore gli rispose: «Ipocriti, ciascuno di voi non scioglie, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per condurlo a bere? 16 E questa, che è figlia di Abraamo, e che Satana aveva tenuto legata per ben diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?» 17 Mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, e la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute.

IL CULTO

IL MESSAGGIO

Chi, se non Gesù, poteva conoscere il reale problema di questa donna curva su se stessa da 18 anni?
Nessuno pensava potesse essere Satana a tenerla legata, ma Gesù conosceva l’intimo di questa donna e aveva capito il suo problema, infatti solo Lui può scorgere la profondità del nostro cuore dove spesse volte risiedono ansie, pensieri e paure che tendono a farci “curvare” e che non sono visibili all’occhio di quanti sono intorno a noi.

Quando ci curviamo inevitabilmente lo sguardo non è più rivolto verso l’alto, verso Dio; esso tende piuttosto a guardare ciò che è terreno, umano, materiale e pensiamo di farcela da soli, con le nostre sole forze, ma la Scrittura oggi ci fa comprendere che, quando il peso è così schiacciante e siamo inevitabilmente curvati, solo Gesù è in grado di intervenire per raddrizzarci.
Non intestardiamoci nel voler per forza superare i nostri problemi da soli, senza Gesù è impossibile riuscirci.

I pesi possono essere legati a problemi spirituali, ma anche a problemi di tipo materiale e, a volte, quest’ultimi pian piano ci fanno curvare togliendoci il riposo che Gesù ci ha promesso (Matteo 11:28).
Il riposo di Gesù lo riceviamo solo ed esclusivamente per fede e non per opere e uno dei principali obiettivi di Satana è proprio quello di toglierci la pace per traghettarci in mezzo alla tempesta.
Gesù ancora oggi vuole prendersi cura di noi, vuole sciogliere ogni tipo di schiavitù, rompere ogni legame con il mondo, liberarci completamente da ansie e paure … il Suo desiderio è vedere una Chiesa libera e non curvata, incapace e turbata; Egli è uno scudo intorno a noi ed è Colui che ci fa rialzare il capo (Salmi: 3:3), del resto siamo suoi figlioli e non vuole vederci infelici e preoccupati.
Sgraviamoci dei pesi che ci opprimono gettandoli su Cristo e potremo finalmente guardare il cielo a testa alta.

Anche la pigrizia nelle cose di Dio può portarci ad un curvamento lento, ma costante…fino a quando non riusciremo a progredire più né in Dio né nel mondo e l’ansia ci assalirà.
Non trascuriamo ciò che si è annidato nel nostro cuore e che, ai nostri occhi, può apparire estremamente piccolo e privo di importanza perché è un pericolo serio e più grande di quanto ci immaginiamo, rispondiamo SI all’invito di Cristo di rialzare il capo per non dover far poi i conti con le conseguenze delle nostre scelte (Genesi 4: 6-8).

Possiamo rapportare la condizione di questa donna a quella dei discepoli dopo la morte di Gesù e prima di vederlo risorto. Erano chiusi in casa, abbattuti e intimoriti dalla loro sorte. Gesù però è risorto e si presenta a loro con parole semplici e liberatorie, “Pace a voi”, e furono immediatamente raddrizzati (Luca 24: 36).

Cosa ha portato quella donna a presentarsi alla sinagoga nonostante i propri limiti fisici? Senza ombra di dubbio la fede, condizione essenziale per veder la mano di Dio all’opera e Gesù. Infatti non rimase indifferente ed operò all’istante.

Oggi Dio ci ordina di alzare gli occhi verso i monti, ma andando anche oltre perché solo in Lui c’è la vera liberazione (Salmi 121: 1), solo in Lui che è il Creatore del cielo e della terra.
La storia del re Nabucodonosor e dei tre compagni di Daniele (Daniele 3:1-30) possiamo rapportarla alla nostra vita quotidiana, Satana desidera vederci piegati ad adorare qualcosa che non è Dio e, al nostro rifiuto, farà di tutto per farci guerra, la fornace brucerà ancora di più, si scaglierà contro di noi con tutte le sue forze, ma Gesù sarà con noi e ne usciremo indenni.

Per noi è fondamentale giungere alla meta celeste e se i nostri occhi puntano in basso di per certo cadremo. Guardiamo in alto ma facciamo attenzione, non sempre guardando in alto i nostri occhi si fermeranno su Gesù, potrebbero anche fermarsi sui monti (figura di coloro che possono aiutarci umanamente) o su qualcosa di materiale (come gli occhi di Lot che pur alzandosi si fermarono a contemplare le pianure del Giordano a differenza di quelli di Abramo che puntarono alle stelle del cielo rappresentanti la sua futura discendenza, Genesi 13: 10-17).

Gesù è Colui che dà nuova vita, le cose di prima sono passate del tutto.

Solo alzando il nostro sguardo potremo far nostre le promesse del Signore, siamo nella prova? Non preoccupiamocene e non fissiamo il nostro sguardo su di Lui perché è già nelle mani di Gesù e di per certo Egli se ne occuperà, andiamo oltre.
Davide era un uomo secondo il cuore di Dio, ma anch’egli peccò davanti al Signore e, Dio stesso, con la Sua infinita bontà lo andò a riprendere per raddrizzarlo (2Samuele 12:1-13). Perché non dovrebbe farlo con noi?

Gesù è ancora oggi pronto a lavarci con il Suo sangue prezioso e sgravarci dal peso del peccato; cosi come siamo presentiamoci a Lui con i nostri limiti e i nostri affanni, perché di noi non si vergogna di certo, ed Egli interverrà in nostro favore.

Per cui coraggio, solo Gesù può raddrizzarci … lasciamoLo operare!

Dio ci benedica!