“Solo Gesù può risolvere il tuo problema”

Culto di Domenica 08 Ottobre 2017 – “Solo Gesù può risolvere il tuo problema”

LA PAROLA

Marco 6: 45-52
Gesù cammina sul mare
45 Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli avrebbe congedato la folla. 46 Preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.
47 Fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra. 48 Vedendo i discepoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò incontro a loro, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli, 49 ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e gridarono; 50 perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma subito egli parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» 51 Salì sulla barca con loro e il vento si calmò; ed essi più che mai rimasero sgomenti, 52 perché non avevano capito il fatto dei pani, anzi il loro cuore era indurito.

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

La natura sa essere sorprendentemente forte e, per quanto l’uomo si affatichi, spesso è lei ad avere la meglio. Gesù è l’unico a poter sgridare i venti per riportare la quiete, del resto la natura stessa è completamente sottoposta a Dio e questo ci viene confermato più di una volta all’interno della Parola; Giosuè con una preghiera fece fermare il sole per quasi un giorno intero (Giosuè 10: 12-14) ed ancora Ezechia chiese che il sole potesse tornare indietro di “10 gradini” e a seguito della preghiera di Isaia … ciò avvenne! (2 Re 20: 8-11).
Satana, colui che agisce più di frequente nella tempesta, è anch’esso sottoposto all’autorità di Dio e pertanto non abbiamo nulla da temere; l’uomo spesso sceglie il male e in quel caso si viene caricati del giogo pesante del nemico rischiando di restarne schiacciati. Gesù, però, è Colui che toglie i pesi, che ci dona leggerezza!
Non illudiamoci, con le nostre poche forze umane non potremo uscire illesi dalla tempesta.
Possiamo notare che, nell’episodio meditato, Gesù obbliga i suoi discepoli a partire…magari non era un loro desiderio, ma in ogni caso resta un dovere! Si, abbiamo dei doveri ben precisi dinanzi a Dio e siamo chiamati ad adempierli, primo fra tutti l’ubbidienza.
Cosa faceva Gesù mentre i discepoli si affannavano per arrivare all’altra riva? Pregava e, per quanto Egli non fosse vicino a loro fisicamente, il Suo sguardo era rivolto verso i suoi amati discepoli.
Gesù vede sempre il tuo affanno, non rimane indifferente. Questa è una certezza da custodire nel nostro cuore.
Nella tempesta le nostre remate cominciano a perdere di forza, l’ansia e la paura ci prendono e, non solo rischiamo di non avanzare, ma rischiamo di ritornare anche indietro. Non dimentichiamoci che senza Gesù non potremo superare quella tempesta.
Gesù, dopo aver visto l’affanno dei discepoli, decise di incamminarsi verso di loro per raggiungerli e soccorrerli perché sapeva che non stessero avanzando, nonostante i loro sforzi umani. Arrivato da loro, davanti allo stupore generale, parlò subito per tranquillizzarli infondendo in loro il coraggio che in quel momento era completamente assente.
Gesù, ancora oggi, desidera liberarti trasformando il tuo affanno in serenità ma, per consentirGli di operare, devi desiderarlo con tutto il tuo cuore (Isaia 30: 15).
L’uomo, per quanto possa sforzarsi, non riuscirà mai a tirarci fuori dalla prova eguagliando ciò che, invece, Gesù può e vuole fare. Per far sì che il vento si calmi, devi far posto a Gesù sulla tua barca, che può metaforicamente rappresentare il nostro cuore spirituale!
Come Zaccheo dobbiamo armarci di fede, farci spazio tra la folla che limita la nostra vista, sfidare i nostri limiti (stando alla scrittura egli era piuttosto basso) e arrampicarci sulla grazia di Dio per poter finalmente scorgere Gesù. Colui che passa lì, proprio per noi e già conosce il nostro nome, premierà di per certo la nostra fede entrando “in casa nostra” e consentendoci di conoscerlo, non solo per nome e per “reputazione”, ma anche come persona, in piena confidenza e da Che meraviglia vedere l’immediato ravvedimento di Zaccheo, che aveva compreso che dopo aver conosciuto il meglio nient’altro di materiale poteva valere così tanto! (vedi Luca 19: 1-10).
Ricordiamoci che non è la religione a salvare, ma solamente la fede in Cristo Gesù: Egli da sopra la barca calmerà i venti e ci guiderà verso l’altra riva!
La sera si avvicina e abbiamo bisogno che Gesù stia con noi perché è la nostra luce! (Luca 24: 13-31 / Michea 7: 8).
Per cui forza! Riceviamo Gesù nel nostro cuore, avremo prove e tribolazioni ma, allo stesso tempo, riceveremo sempre una soluzione per poterne uscire illesi!

Dio ci benedica!