“Stendi la tua mano paralizzata”

Culto di Domenica 14 Maggio 2017 – “Stendi la tua mano paralizzata”

LA PAROLA

Matteo 12:9-13
Guarigione di un uomo dalla mano paralizzata; il giorno del sabato
9 Poi se ne andò, e giunse nella loro sinagoga 10 dove c’era un uomo che aveva una mano paralizzata. Allora essi, per poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: «È lecito fare guarigioni in giorno di sabato?» 11 Ed egli disse loro: «Chi è colui tra di voi che, avendo una pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa, non la prenda e la tiri fuori? 12 Certo un uomo vale molto più di una pecora! È dunque lecito far del bene in giorno di sabato». 13 Allora disse a quell’uomo: «Stendi la tua mano». Ed egli la stese, e la mano divenne sana come l’altra.

IL CULTO

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IL MESSAGGIO

Oggigiorno quanti sono pronti a puntare il dito verso qualcuno? Spesso tutti attendono un nostro errore per poterci giudicare, additare e criticare. Anche i farisei, quel sabato, erano pronti a fare la stessa cosa con Gesù. Nella legge di Mosè, nell’Antico Testamento, il sabato era un giorno sacro dedicato al completo riposo … e i farisei lo sapevano molto bene. Ma con l’arrivo di Gesù, la Sua morte e la Sua risurrezione la legge è stata completamente sostituita dalla grazia e Gesù è diventato l’unico vero riposo. L’uomo nella sinagoga, con la mano paralizzata, aveva bisogno di guarigione e Gesù non era disposto ad attendere o a rimandare … voleva guarirlo in quel preciso momento! Infatti, la risposta di Gesù ai farisei accusatori, fu: «Chi è colui tra di voi che, avendo una pecora, se questa cade in giorno di sabato in una fossa, non la prenda e la tiri fuori? Certo un uomo vale molto più di una pecora! È dunque lecito far del bene in giorno di sabato» (Matteo, 12: 11-12). L’uomo paralitico allora, con fede e su invito di Gesù, stese la sua mano e fu guarita immediatamente diventando sana come l’altra.
Gesù vuole insegnarci che, ciò che viene dal Padre Celeste, deve essere preso OGGI stesso, non è necessario aspettare rimandando giorno dopo giorno il compimento della sua opera. A noi spetta il compito di credere con tutto il nostro cuore che Gesù può proprio OGGI compiere in noi un grande miracolo, una guarigione, una liberazione, un battesimo nello Spirito Santo. Del resto, prima che sia tu a volerlo, è Dio che vuole elargirti le Sue benedizioni. Se sei spiritualmente “paralizzato” potrai di per certo servire il Signore, MA sarà un servizio “limitato”.
Gesù invece vuole donarci tutto ciò di cui abbiamo bisogno per servirlo completamente e con pieno zelo. C’è, però, bisogno di un atto di fede da parte nostra e cioè quello di stendere la propria mano e tenerla stesa fino a quando Dio non avrà operato del tutto. Forse è il peccato, il dubbio, la perplessità, gli affanni di questa vita che ti stanno tenendo lontano da quel miracolo tanto atteso. Gesù, però, vuole rassicurarti e ti dice: “OGGI, se odi la mia voce, non indurire il tuo cuore!” (Ebrei 3:15).
Per quanto tu possa essere sporco e immerso nel peccato Dio, è pronto a “sporcarsi le mani” per te, vuole lavarti completamente e donarti un vestito nuovo. Confessa il tuo peccato e rendilo ben visibile agli occhi di Gesù, ravvediti con vero pentimento. La tua fede dovrà respingere via ogni dubbio e ogni incertezza nel tuo cuore, non smettere di credere in ciò che hai chiesto e alimenta la fiamma della speranza. Ricordati che Dio non dona mai per merito o perfezione, ma solo ed esclusivamente per grazia.
Il nemico cercherà di per certo di accusarti di peccato ed è vero … siamo peccatori, MA il sangue di Gesù ci ha lavato da ogni peccato “squarciando la cortina” tra noi e Dio, GIUSTIFICANDOCI completamente!
Siamo amati da Dio perché siamo perfetti in Cristo! Nella scrittura non ci sono casi in cui Gesù ha rimandato indietro i bisognosi per operare in un secondo momento, ma, secondo la fede di ciascuno di loro, ha operato in quel preciso istante. La conferma la possiamo leggere in Giovanni 6: 37 in cui Gesù afferma che “Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori;“

Potremmo ottenere TUTTO ciò di cui abbiamo bisogno proprio OGGI se soltanto ci accostassimo a Dio con fede … allora cosa stiamo aspettando?
Forza, la mensa è aperta e la tavola è apparecchiata, avviciniamoci e gustiamo la bontà di Dio!
Dio ci benedica!